mar mediterraneo treccani
Le perforazioni e le indagini sismiche hanno evidenziato che in questi bacini la copertura sedimentaria premiocenica risulta notevolmente deformata, mentre i depositi successivi sono solo lievemente disturbati. Di poco superiori la Palestina, la Georgia e Cipro; gli altri paesi inferiori. Osservando le coste, notiamo come la massima loro lunghezza sia dominata dall'Italia, per effetto del suo enorme sviluppo costiero; circa 9000 km. La civiltà micenea erede, per certi caratteri e forme, della civiltà egeo-cretese crollata verso il 1400 a. C., ne continuò le attività marinare, specialmente verso le coste dell'Asia Minore e verso l'Ellesponto, arrivando nel sec. Verso le aree marginali del bacino gli spessori della crosta aumentano fino a 35-40 km e quelli della litosfera fino a 60 km, raggiungendo oltre 70 km al di sotto delle aree continentali. Il territorio si affaccia sul Mediterraneo con un tratto costiero di 160 km e si allarga all’interno verso E e verso S per più di 600 km; confina con la Turchia a N, con l’Iraq a E, con la Giordania a S; a SO, in corrispondenza della costa orientale del Mare di Galilea ... Stato dell’Africa settentrionale, di cui occupa l’estremo lembo occidentale. Del plancton mediterraneo fanno parte svariatissime forme animali, in prima linea i Copepodi, soprattutto durante la metà più calda dell'annata, mentre nella metà meno calda lussureggiano le Diatomee e le Peridinee. La vicinanza di terre elevate, di bacini marittimi, di deserti dà origine a diversi venti locali: il mistral della Provenza, che soffia quando la pressione barometrica è bassa nel Mediterraneo e alta sulla Francia, e batte le coste dal Mare Balearico al Mar Ligure; la bora dell'Adriatico; la bora del Mar Nero, alle falde SO. La seconda parte dell'opera, la dottrina politica e sociale, scritta di pugno da Benito Mussolini, ha un linguaggio più diretto che mette continuamente a confronto società, nazioni, idee e sistemi politici ed economici dei secoli ... Tra le anomalie magnetiche ve ne è una con valori medi di 20-40 gamma che si estende in senso longitudinale per tutto il bacino. La litosfera, spessa meno di 30 km nelle zone batiali, aumenta a oltre 70 km verso i margini. Il Clima mediterraneo fa parte della famiglia dei climi temperati ed è certamente il meno esteso a livello mondiale. Mediterraneo in trappola. a SO., di temperatura, di salsedine e di profondità dell'acqua; mentre negli strati profondi del Mar Nero ogni traccia di vita è spenta per mancanza d'ossigeno e abbondante sviluppo d'idrogeno solforato. Questa massa può calcolarsi in complesso in 42.000.000 di individui, i nuclei maggiori restando costituiti dai Turchi (10.000.000 circa) e dagli Arabi o arabizzati del Levante e del Nordafrica. Il Mar Tirreno inizia invece ad aprirsi nel Miocene medio-superiore lungo un rift a direzione N-S localizzato in corrispondenza della Corsica e della Sardegna. Dalle civiltà dell’Egeo all’Impero romano. Contenuto trovato all'interno – Pagina 308VV. , La politica mediterranea della Cee , Napoli , 1981 AA. ... e servizio di guardia costiera , in Atti del Convegno sul tema “ Difendiamo il mare ” , Camera di C.I.A.A. di Palermo 28.2.1981 , Quaderno n . ... Treccani , 1988 , vol . Si aprì allora un periodo d'intensa vita mediterranea, caratterizzato da un enorme sviluppo di attività marinare e di traffici, dall'ascesa dei nuovi stati balcanici e soprattutto dell'Italia, da un'accentuata penetrazione europea nelle coste mediterranee asiatiche e africane, e da una febbrile attività politica internazionale, nella quale, accanto alle vecchie grandi potenze quali l'Inghilterra, la Russia, la Francia e l'Austria, entrano risolutamente anche l'Italia e la Germania. Centri piuttosto poveri, quasi esclusivamente pescherecci, si allineano lungo i tratti di costa bassi e insalubri. (v. tabella seguente). 1.2 Bacino tirrenico. Comprende i Mari Tirreno, l'Ionio, l'Adriatico, l'Arcipelago, quello di Marmara, il Nero, quello d'Azof. romano o, per antonomasia, il Mediterraneo (detto dai latini Mare nostrum ), il mare che bagna le coste meridionali dell’Europa, quelle occidentali dell’Asia anteriore e quelle settentrionali dell’Africa; M . La crescita disordinata degli insediamenti turistici, oltre a creare problemi stagionali può creare situazioni croniche di danno ambientale, quali la scomparsa delle dune, delle paludi costiere, delle praterie di Posidonia oceanica, l’eliminazione di buona parte della vegetazione e della fauna ittica e avicola nidificante, la contaminazione delle acque con inquinanti provenienti dalle imbarcazioni da diporto ecc. Mediterraneo, Mare Mare interno compreso fra le coste meridionali dell’Europa, settentrionali dell’Africa e occidentali dell’Asia Anteriore. Le anomalie gravimetriche di Bouguer sono principalmente negative e variano da −100 mgal (settore settentrionale) a −70 mgal (settore mediano). Nell’area mediterranea sono attivi sia processi di raccorciamento e ispessimento crostale in alcuni settori della catena alpino-appenninica sia processi di distensione e assottigliamento crostale nei bacini tirrenico e algero-provenzale, sia processi di subduzione nell’area dell’arco ellenico. Le coste del M. e le aree immediatamente retrostanti sono per la maggior parte fittamente abitate, con densità particolarmente alte in alcuni tratti della Spagna e, ancor più, dell’Italia. VIII o forse ancora prima, con la fondazione di fattorie e colonie su quasi tutte le spiagge mediterranee, con i conseguenti rapporti commerciali allacciati con tutti i popoli costieri condusse alla conoscenza dei lineamenti fondamentali del bacino; nel sec. La frammentarietà è ancora assai pronunciata nel restante bacino, al quale si affacciano, fra grandi e medî, otto stati indipendenti (Iugoslavia, Albania, Grecia, Bulgaria, Romania, Unione Sovietica, Turchia, Egitto), oltre a nuovi membri degli stati di Francia (Siria), d'Inghilterra (Palestina, Cipro) e d'Italia (Isole Egee, Saseno). Numerose sono inoltre le isole, alcune di notevole estensione come la Sicilia, la Sardegna, la Corsica, Cipro e Creta, altre molto più piccole, spesso di origine vulcanica. Non mancano i venti sciroccali che nel periodo invernale apportano abbondante umidità mentre nel periodo estivo sono caldi e asciutti. – Osservando l’area mediterranea nel primo scorcio del nuovo millennio, si rivelano, su scala locale, tutte le linee di contraddizione, divisione e conflitto che attraversano lo spazio globale. Il Mar Nero era chiamato dai greci Πόντος Εὔξεινος, Póntos Éuxeinos, in italiano Ponto Eusino, ossia "mare ospitale"; il termine più antico, tuttavia, era Πόντος Ἄξεινος, Póntos Áxeinos, cioè "mare inospitale", ed in tempi precedenti all'epoca classica, il nome originario è stato modificato per motivi apotropaici. [dal lat. Storia (XXII, p. 763; App. Il Mar Mediterraneo. Notevoli scambî infine sono stabiliti fra le opposte sponde, specie tra la Francia e l'Africa minore in suo dominio; fra l'Italia, Tunisi, la Libia e l'Egitto; essi tendono anzi a intensificarsi d'anno in anno. Faglie trascorrenti e trasformi caratterizzano inoltre le parti più profonde del bacino. Un momento importante è stato segnato dalla Convenzione di Barcellona del 1995, con la quale 27 paesi dell’Unione Europea e del M. hanno adottato congiuntamente un approccio di cooperazione, inteso a dare una nuova dimensione alle loro relazioni, con l’obiettivo di creare un’Area mediterranea di libero scambio (partnership euromediterranea). Mer Méditerranée; sp. Tramontana è un vento freddo proveniente da nord, porta bassa umidità e quindi cielo sereno o poco nuvoloso (Tramontana “chiara”); il suo nome deriva dal fatto che a Creta, isola prevalentemente montuosa, attraversa le montagne da Nord a Sud. Il flusso di calore presenta valori inferiori a 3,6 HFU nella piana batiale occidentale e valori superiori a 3,6 HFU in quella sud-orientale. Il Mar di Levante presenta una morfologia accidentata; la piattaforma continentale non è molto estesa, mentre si spinge verso mare, per oltre 50 km, in corrispondenza del delta del Nilo, il quale alimenta un esteso conoide/">conoide sottomarino che si sviluppa fino a circa 2000 m di profondità. Nel Mare Balearico il fondo è ricoperto di fango bruno, relativamente povero di carbonato di calcio verso le coste africane, più ricco verso le Baleari, la Corsica e la Provenza. La scarpata continentale di questo settore si estende fino a una profondità di 1000-1500 m; essa è solcata da numerosi canyon ed è sede di due bacini sedimentari (quello di Corigliano, posto a ridosso della piattaforma continentale, e quello dell’Amendolara, che si trova a maggiore profondità) separati dalla cosiddetta Dorsale dell’Amendolara. Nell'Adriatico primeggiano i due porti settentrionali di Venezia e Trieste (oltre 4 milioni ciascuno). Lo studio del benthos litorale porta a considerare il M. come una sottoprovincia della provincia nordatlantica; esso confina tramite lo Stretto di Gibilterra con le due sottoprovince lusitanica e mauritanica, che vengono in contatto all’altezza del medesimo. stazza di movimento), secondo porto della penisola. Il primo comprende l’area tra le coste calabro-lucane e il bordo occidentale della Valle di Taranto; si tratta di una zona dove la piattaforma continentale è piuttosto irregolare, avendo il ciglio posto a una profondità variabile fra 30 m e 150 m e una larghezza variabile da 1 km fino a 14 km. D'estate (agosto) si hanno temperature di 24°-25° nel bacino occidentale, di 27° nel Mar di Levante. mediterraneus (con i sign. Eponimo e fondatore dello Stato e della dinastia ottomana fu ‛Othman, che costituì in Bitinia ... Stato dell’Africa settentrionale, di cui occupa l’estremo lembo occidentale. Anche sull'allineamento C. Teulada (Sardegna)-is. Zeus, innamoratosi di lei, decise di rapirla e si trasformò in uno splendido toro bianco. La piattaforma continentale è poco estesa e i margini si presentano inoltre piuttosto irregolari e solcati da canyon sottomarini. Anche sottraendovi quella parte di Francesi, Spagnoli e Romeni che non possono considerarsi per dimora pienamente mediterranei, il gruppo comprenderebbe sempre almeno 90.000.000 d'individui. - Le ricerche fisiche eseguite nel Mediterraneo sono state numerose: dopo le prime, compiute dal bolognese Luigi Ferdinando Marsigli, nel 1706-7, nel mare presso Marsiglia, sono da ricordare quelle di De Saussure (1780) a Genova e a Nizza, di Dumont d'Urville, sull'Astrolabe (1833) nelle adiacenze dello Stretto di Gibilterra di Aimé (1841-45) vicino ad Algeri, del cap. Sommati gl'Italiani con i Francesi (40.000.000), con gli Spagnoli (oltre 23.000.000) e con i Romeni (18.000.000), il gruppo neolatino (127 milioni) appare dominante di gran lunga, tanto più se s'aggiungono Albanesi (1.000.000) e Greci (7.000.000), i quali pure si muovono storicamente nell'orbita del mondo latino. A oriente delle coste siciliane è presente la Scarpata di Malta, un elemento fisiografico di origine tettonica, orientato N-S, che si estende per circa 200 km e che separa il plateau continentale siculo-maltese dalla piana abissale. Per quanto riguarda le temperature, nella stagione invernale le acque superficiali registrano valori medi di 13,5 °C nel M. Orientale (con esclusione dell’Adriatico settentrionale e dell’Egeo settentrionale dove si hanno valori di solo 7 °C) e di 12,5 °C in quello occidentale. Pur fermato a E da, Crollate con i trattati di Vienna (1815) le posizioni mediterranee della Francia, fino alla. La caduta del tentativo, determinata a est dalla resistenza vittoriosa di Costantinopoli e ad ovest dal trionfo di Carlo Martello a Poitiers, lasciò però l'islamismo padrone della Siria, dell'Africa settentrionale e della Spagna, e capace di conquistare e di mantenere le grandi isole da Cipro alle Baleari, mentre il cristianesimo si manteneva nelle rimanenti zone mediterranee. Anno 31 a.C.n., … Accanto a questo, numericamente formidabile appare il gruppo slavo, costituito principalmente dagli Ucraini (31.500.000) e dagli Slavi meridionali (14.000.000), cui vanno uniti i Bulgari d'origine orientale ma slavizzati (6.000.000): in tutto circa 52.000.000. Prima della guerra era stata predisposta la pubblicazione di un'opera a carattere ... Enciclopedia Italiana - II Appendice (1949). 2.2 Mar Ionio. - La penisola italiana con la Sicilia dividono naturalmente il Mediterraneo in due bacini, l'occidentale e l'orientale; essi comunicano per il Canale di Sicilia o di Tunisi, largo circa 145 km., con profondità non superiori a 400 m., in molti luoghi cosparso di banchi e di secche, e per lo Stretto di Messina. I sali evaporitici sono stati riscontrati in tutti i bacini e costituiscono un orizzonte sismico riflettente di notevole importanza stratigrafica. 621-48; Istituto Idrografico della R. Marina, Portolano del Mediterraneo; The Mediterranean Pilot, Londra 1885-92, voll. (V. cartografia, e relative carte). Mediterraneo, Mare Mare interno compreso fra le coste meridionali dell’ Europa , [...] 8 e 20 km tra Torre dell’Ovo e Santa Maria di Leuca . VIII in poi sia con la formazione e l'ascesa delle genti greche e della loro civiltà, che si propagarono anche verso la Sicilia, l'Italia meridionale e la Gallia, sia con l'ascesa delle genti di Media e di Persia avanzanti dall'altipiano iranico. Il paese ha una superficie di 386,662 miglia quadrate con una popolazione di 97,041,072. Sono forze asiatiche e africane risvegliate e organizzantisi di fronte alle forze europee. 1 Di un mare che è circondato quasi del tutto da terre. Oggi tutte le più importanti nazioni che si affacciano al Mediterraneo hanno creato comitati e istituti per studî talassografici. Di regione lontana dal mare, tutta compresa entro terra (sinon. La Gran Bretagna particolarmente ha dovuto rinunciare al controllo ambito sugli Stretti e al protettorato sull'Egitto, ma conserva, per quanto estranea al Mediterraneo, e anzi forse per quest0, un'importante funzione equilibratrice. L’aspetto del tutto singolare lo rende unico tra i pesci. del Tirreno e quindi sulla parte centrale del bacino, donde effluiscono, in massima parte attraverso il canale di Sardegna e in piccola parte tra l'Elba e la Corsica, nel Mar Ligure. Contenuto trovato all'interno – Pagina 40Articoli per l'Enciclopedia Treccani : Mar Nero ( fauna ) , Mediterraneo ( fauna ) . 116. « Pensieri sulla preparazione dei professori di Scienze delle Scuole inedie negli Istituti Universitari » . Boll . Zoologia , anno VI , n . 1.2 . L'Algeriacopre 919,595 miglia quadrate e ha una popolazione di 40,969,443. Correnti. Pervenute allo stretto di Gibilterra, le masse d' acqua intermedia costituiscono la corrente sottomarina che muove verso occidente, sboccando nell'Atlantico. Per la sua posizione, il Mediterraneo ha visto fiorire civiltà sulle sue rive fin dall’età neolitica: prima nella regione orientale e nell’Egeo con il popolo minoico (3° millennio-metà ... Enciclopedia Italiana - VII Appendice (2007). Essi non raggiungono il migliaio di km., ma consentono a questa potenza di controllare la vita politica ed economica del Mediterraneo da posizioni strategiche di vitale efficacia, quali le porte sull'Atlantico (Gibilterra) e sul Mar Rosso (Canale di Suez) e la strozzatura fra il bacino occidentale e quello orientale (Malta) oltre che il trapasso dalle vie di mare a quelle di terra per le Indie (Cipro, Palestina). Il Mar Tirreno viene suddiviso in settentrionale e centro-meridionale poiché a questa ripartizione corrispondono una differente fisiografia e storia geologica. Il Mar Adriatico nel suo settore settentrionale presenta fondali piuttosto regolari con lievi pendenze (0,35 m/km); a nord di Ancona essi non superano mai 75 m di profondità, mentre nella zona mediana, da Ancona fino al Gargano, la profondità aumenta e raggiunge circa 130 m in corrispondenza della Soglia di Pelagosa, all’altezza dell’allineamento Gargano-Lagosta. pirateria in "Dizionario di Storia" - Treccani Nelle zone piane, pedemontane e collinose, si è fatto sin da antico largo uso dei laterizî, così in Italia, come in Spagna, in Romania, ecc., oppure di procedimenti affini meno progrediti fra le popolazioni più arretrate (argilla impastata, fango, insieme con pietrame, legnami, canne e frasche, ecc.). (escludendo le zone desertiche dell'Egitto e del Sud algerino e libico). Lo studio del benthos litorale porta a considerare il M. come una sottoprovincia della provincia nordatlantica; esso confina tramite lo Stretto di Gibilterra con le due sottoprovince lusitanica e mauritanica, che vengono in contatto all’altezza del medesimo. L’intenso traffico alimenta il movimento di numerosi porti: il maggiore di essi resta Marsiglia, soprattutto in virtù delle sue attrezzature per l’attracco delle petroliere e delle navi portacontainer. Tra i porti di esportazione degli idrocarburi emerge quello algerino di Arzew, tra quelli di importazione Algeciras in Spagna, Augusta e Cagliari-Sarroch in Italia. La persistenza di forme antiche degli abitati (con le loro viuzze e piazzette pittoresche) sta in rapporto con l'uso di questi materiali di lunga durata. La tesi più accreditata fa comprendere questo mare ad occidente da un linea immaginaria che parte da cap Ferrat presso Nizza fino a Punta di Revellata vicino Calvi nella Corsica settentrionale. L’intensa deformazione che caratterizza questa zona è espressa dalla presenza di un’area rilevata a morfologia irregolare, posta di fronte alla Fossa ellenica (zona a cobblestones), che costituisce la Dorsale Mediterranea. In geologia il M. e più in generale l’area mediterranea costituiscono una zona piuttosto complessa, in quanto in essa si fronteggiano due sistemi di catene montuose, una a vergenza europea e l’altra a vergenza africana, formatesi in seguito alla collisione tra le due zolle continentali arabo-africana a S e euroasiatica a N. La prima catena parte da Gibilterra e continua con la Cordigliera Betica e il suo prolungamento in mare fino alle Baleari, dove è interrotta in corrispondenza del Bacino Algero-Provenzale. - I maggiori porti della Penisola Iberica affacciati al Mediterraneo sono Barcellona, massimo emporio della Spagna (movimento nel 1930 tonn. Nell'Europa orientali si delineano dei grandi bacini chiusi a regime caspico abitati da una caratteristica fauna samiatica. Per tutte e tre queste potenze è evidente la tendenza all'altra sponda, cioè l'espansione verso le rive meridionali del Mediterraneo situate dirimpetto alla madrepatria. - Negli ultimi quindici anni, e in particolare a partire dal 1970, gli studi sul MEDITERRANEO sono notevolmente progrediti e hanno permesso di definire, approfondire e modificare molte delle conoscenze già acquisite. a marittimo): dalla Mesopotamia,... marano2 (o marrano) s. m. [etimo incerto], ant. Le lacune conoscitive su questo mare semichiuso, sulle possibilità ... Enciclopedia Italiana - IV Appendice (1979). In terzo luogo viene l'elemento orientale, col quale termine riuniamo gruppi assai complessi e frammentati, d'origine semitica (Arabi, Israeliti), uroaltaica (Turchi) e discendenze aborigene variamente mescolate e modificate (Berberi, Araboberberi, Copti, Siriani, ecc.). Mittelländisches Meer o Mittelmeer; ingl. In corrispondenza dell’arco calabro la catena subisce una torsione e si orienta NO-SE, formando l’Appennino. a marittimo): dalla Mesopotamia,... Si estende fra l’Europa e l’Africa a oriente e l’America Settentrionale e Meridionale a occidente. A maggiore profondità (100-500 m), una corrente fluisce nello stesso verso di quella levantina; essa si inoltra anche nel Tirreno e nel Mare delle Baleari, fuoriuscendo poi da Gibilterra dal lato settentrionale. Abbiamo studiato una storia geocentrica: dei mari, battaglie navali a parte, si legge poco. Mediterraneo, Mare Mare interno compreso fra le coste meridionali dell’Europa, settentrionali dell’Africa e occidentali dell’Asia Anteriore. [50], Scoperti sette nuovi vulcani nel Mar Mediterraneo. Nell'anno 717, quando le schiere islamiche da una parte sono all'attacco di Costantinopoli e dall'altra parte varcano i Pirenei puntando verso il cuore della Francia, il movimento islamico si presenta come un formidabile tentativo per avviluppare tutto il bacino del Mediterraneo, ricongiungendo nelle terre d'Europa le due punte estreme del duplice sforzo tentato da ovest e da est; tentativo che, se fosse riuscito, avrebbe reso il Mediterraneo un lago islamico, come nei secoli precedenti era stato un lago romano. - I depositi di fondo del Mediterraneo hanno in generale aspetto differente da quelli delle profondità oceaniche. Il quadro degli interventi per limitare l’inquinamento da idrocarburi prevede: lo svecchiamento della flotta petrolifera, in quanto l’utilizzo sistematico del doppio scafo nelle flotte cisterniere dovrebbe consentire un drastico abbattimento del rischio di sversamento del greggio; il rispetto delle regole internazionali sulla navigazione marittima, in particolare la prescrizione di attrezzare i terminali di scarico con impianti di stoccaggio e trattamento delle acque inquinate da idrocarburi; la messa a punto di efficaci piani di emergenza nel caso di incidenti; la riduzione dei consumi petroliferi, anche tramite graduale e costante aumento del consumo del gas naturale; la creazione e il mantenimento di zone protette (riserve marine e costiere); il potenziamento delle attività di ricerca e sviluppo per mettere a punto processi innovativi di recupero biologico delle acque e delle coste inquinate (i metodi tradizionali basati sul contenimento con barriere e sull’uso di agenti disperdenti ed emulsionanti sono poco efficaci). È un flusso che in parte è diretto verso paesi dell’Europa mediana (specialmente la Germania) e in parte, invece, si esaurisce all’interno della regione mediterranea stessa (Francia, Italia, Spagna e da qualche tempo anche Portogallo e Grecia). Contenuto trovato all'interno... autore del catasto di Nettuno: «Nettuno Terra maritima del Latio, posta su le sponde del Mar Mediterraneo, ... Ligòrio, Pirro, su Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana) hanno riportato la notizia di ... I mari che si protendono di là dai Dardanelli sono soggetti a un clima continentale estremo, con elevate temperature estive e basse invernali, con il congelamento delle acque superficiali, persistente per due mesi nella parte N. del Mar Nero, per tre o quattro mesi nel Mare d'Azov. Le conseguenze della guerra mondiale vi hanno eliminato le ingerenze dirette della Germania, e l'insurrezione musulmana con l'appoggio russo fra 1919 e 1921 ha segnato limiti a quelle francesi e britanniche, più ristretti di quanto non si potessero pensare dopo lo sfacelo dell'impero ottomano. Nel Mare Balearico la piattaforma continentale ha notevole sviluppo solo fra le Baleari e la costa iberica (soprattutto nel Golfo di Valenza) e poi nel Golfo del Leone, altrove si riduce di solito a una fascia sottile. I grani più grossi dei campioni sono quasi esclusivamente foraminiferi e coccoliti. È difficile ricostruire quale concetto se ne formarono i Fenici; per quanto riguarda i Greci le conoscenze dell'età omerica sono ben lontane dall'estendersi all'intero suo perimetro: il bacino occidentale è conosciuto in piccola parte anche nell'Odissea; il Mar Nero è creduto un seno dell'Oceano esterno e tale forse dapprima anche l'Adriatico. A sua área é aproximadamente 2,5 milhões de quilômetros quadrados, [1] sendo o maior mar interior continental do mundo. Dal punto di vista religioso, primeggiano i cattolici, poi gli ortodossi e i musulmani; seguono le numerose minori sette cristiane dell'Oriente e altri gruppi secondarî. I dati magnetometrici indicano la presenza di anomalie positive connesse al magmatismo che ha interessato l’area a partire dal Miocene medio, come per es. Queste linee si allacciano variamente fra loro attraverso le penisole per mczzo di altre trasversali e si collegano poi con le reti dell'Europa centrale mediante parecchie ardite ferrovie di montagna. Vengono anche conservate, invece, sardine, sardelle, acciughe (Provenza, Liguria, coste tirrene e iberiche). I dati sismologici indicano la presenza di terremoti a ipocentro poco profondo e una crosta spessa intorno a 20 km sotto Pantelleria, che aumenta fino a 30-35 km sotto la Sicilia. ed E. lungo la costa settentrionale dell'Africa, ha grande velocità, intorno a 1500 m. per ora variabile con le stagioni, e persiste sempre nella medesima direzione. Contenuto trovato all'interno – Pagina 941Mar d'Irlanda 32 . Mar dei Coralli 29 . Mar del Giappone 33 . Mar di Barents 32 . Mar di Beaufort 30 . Mar di Bering 28 Mar di Groenlandia 28 . Mar di Norvegia 32 . Mar Glaciale Artico 28 . Mar Mediterraneo 28 , 32 , 34 . 1. Fra stati indipendenti e dipendenze di varia natura si contano intorno al Mediterraneo non meno di 25 unità politiche, fra le quali, accanto a complessi di grandiosa mole per area e popolamento, sopravvivono staterelli minuscoli, relitti dell'età feudale e comunale (Andorra, Monaco, S. Marino, M. Santo) e minuscole unità dell'impero britannico (Gibilterra, Malta) o s'insinuano forme rappresentative dell'autonomia di piccole nazioni (Albania), qua e là legate ancora a complessi maggiori (Georgia, Crimea, Libano) o appena distinte per peculiarità più amministrative che non propriamente politiche (Catalogna). e congiungendosi con le acque atlantiche provenienti da O., piega verso E. lungo le coste della Tripolitania, della Cirenaica, dell'Egitto. Si trovano in gran numero minerali secondari con frequenza decrescente secondo questo ordine: calcite, glauconite, dolomite, pirite, gesso. In generale la ventilazione delle acque profonde del Mediterraneo deriva dalla mescolanza di masse acquee ricche di ossigeno, provenienti dalle regioni settentrionali del bacino.
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